domenica 31 luglio 2011

"Moulin Rouge!" di Baz Luhrmann


Parigi, 1900. Christian (Ewan McGregor), un giovane e appassionato aspirante scrittore inglese, giunge nella capitale transalpina con la speranza di divenire un apprezzato romanziere di storie d'amore. Si trasferisce nel quartiere di Montmartre, dove viene coinvolto da alcuni bizzarri e stravaganti artisti bohémien (tra cui l'eclettico Toulouse-Lautrec) nell'allestimento di un surreale spettacolo teatrale dal titolo “Spettacolo spettacolare”. Il gruppo di squattrinati è alla disperata ricerca di risorse economiche e finisce per convincere Christian a provare a sedurre Satine, la ballerina più attraente del Moulin Rouge che sogna un futuro da attrice, allo scopo di coinvolgere finanziariamente il proprietario del celebre locale notturno. Quest'ultimo, anch'egli alla ricerca di denaro per trasformare il suo bordello di lusso in un teatro, ha però già promesso la bella Satine ad un facoltoso duca. A causa di un divertente susseguirsi di equivoci, l'affascinate ragazza inizialmente scambia Christian per il duca, finendo per innamorarsene. Da qui naturalmente partirà tutta una serie di sviluppi della trama, a metà tra favola romantica e dramma sentimentale.

domenica 24 luglio 2011

"Funny Games U.S." di Michael Haneke


Raramente si è nelle condizioni di poter parlare bene di un remake. Ancor più di rado ci si trova nella posizione di esaltarsi per una tale operazione cinematografica. Il caso dell’ultimo film di Michael Haneke è di certo un po’ particolare. La versione statunitense di Funny Games (Funny Games U.S.) è una rigorosa e fedele riproposizione dell’omonimo film precedente (1997), diretto dallo stesso autore austriaco di origine tedesca: stesse sequenze, medesime inquadrature, movimenti degli attori quasi identici. L’unico vero elemento che differenzia le due versioni sono gli attori che vi prendono parte: uno straordinario cast composto da Naomi Watts, Tim Roth e Michael Pitt sostituisce gli ottimi Susane Lothar, Ulrich Mühe (il grande attore de La vita degli altri scomparso ormai quattro anni fa) e Arno Frisch della versione originale. Un’operazione simile la fece nel 1998 il regista danese Ole Bornedal, che sbarcò ad Hollywood rifacendo con Ewan McGregor e Nick Nolte il thriller Nightwatch (non così deprecabile come si disse), versione americana quasi identica alla pellicola girata in patria.

venerdì 15 luglio 2011

"Contagion" di Steven Soderbergh: il trailer


Dopo l'interessante Bubble (2005), Steven Soderbergh non ne ha davvero azzeccata più una. Non si può certo affermare, infatti, che Intrigo a Berlino (2006), Ocean's Thirteen (2007) o The Informant! (2009) siano opere di particolare interesse. Per non parlare del pretenzioso e scialbo dittico dedicato alla figura di Che Guevara (Che - L'argentino e Che - Guerriglia, ambedue del 2008). Anche prima del 2005, per la verità, il regista di Atlanta veniva da una serie di film molto deludenti: Full Frontal (2002), Solaris (2002) e Ocean's Twelve (2004). A ben vedere, tolto il citato Bubble, dal 2001 Soderbergh non ha mai più trovato lo smalto di Sesso, bugie e videotape (1989), il film d'esordio con cui vinse contro ogni pronostico la Palma d'Oro al Festival di Cannes, o delle convincenti pellicole di intrattenimento più o meno impegnate Out of Sight (1998), Traffic (2000) e Erin Brockovich (2000).

lunedì 11 luglio 2011

"Vegas: Based on a True Story" di Amir Naderi


Girato in un digitale ruvido e con un budget molto limitato, Vegas: Based on a True Story dell’iraniano Amir Naderi propone la semplice storia di un piccolo nucleo familiare che vive tra gli stenti in un sobborgo di Las Vegas. Mentre il figlio appena dodicenne va a scuola, Eddie lavora in un’officina come gommista e la moglie Tracy ha un impiego in un ristorante economico. Eddie e Tracy hanno un passato da giocatori d’azzardo e si sforzano di non cadere nuovamente nel temibile vizio. La loro vita va avanti senza sussulti, fino a quando non gli piomba davanti casa un uomo misterioso che prima si spaccia come un marine in congedo dall’Iraq interessato ad acquistare la casa in cui vivono, poi afferma che una valigia piena di soldi è stata sotterrata sotto il loro giardino molti anni prima, proponendogli così di dividere il bottino a metà. Eddie, evidentemente affascinato dall’eventualità di divenire ricco, decide di credere all’uomo e con qualche fatica riesce a convincere anche la scettica moglie a scavare nel giardino, da lei curato come fosse una delle poche cose belle su cui poter contare nella propria vita. Da qui in avanti, il film ruota tutto attorno allo sviluppo di questa ricerca, che da tenace si farà sempre più ossessiva.

mercoledì 6 luglio 2011

"The Road" di John Hillcoat


Tratto dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy, The Road venne presentato alla 66a edizione del festival di Venezia, dove ottenne un buon riscontro di critica. Quando qualche anno fa vidi il film all'anteprima veneziana, ero piuttosto curioso di capire fino a che punto il ben poco conosciuto John Hillcoat sarebbe stato in grado di rendere l’universo cupo e post-apocalittico della celebre opera letteraria del 2006 (tradotta in Italia nel 2007 da Einaudi). Il risultato, pur non essendo entusiasmante, è buono e in particolare è molto apprezzabile il crudo realismo con il quale si è deciso di presentare il disperato viaggio on the road,  sullo sfondo di un Nord America deserto e desolato, di un padre (Viggo Mortensen) e di un figlio (Kodi Smit-McPhee) alla affannosa ricerca di un posto sicuro in cui provare a sopravvivere. Come nel libro di McCarthy, non ci è dato sapere cosa abbia ridotto il mondo in queste condizioni (non ci sono animali né piante e l’unica forma di vita rimasta sembra essere l’uomo); potrebbe essere stato un conflitto nucleare, un cataclisma naturale o un particolare virus. In ogni caso, poco importano le cause: ciò che risulta sconvolgente è il modo in cui gli esseri umani hanno reagito alla situazione in cui si sono malauguratamente ritrovati.

lunedì 4 luglio 2011

Ancora su "The Master" e "The Tree of Life"

Su  Cigarettes and Red Vines è stato postato un breve video del Daily Californian che documenta le riprese dell'ultimo film di Paul Thomas Anderson, che apparentemente stanno procedendo senza intoppi. La troupe è data ora di ritorno a Los Angeles per una serie di nuove riprese. Ecco qui il video:


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