domenica 24 maggio 2015

Tutti i premi del Festival di Cannes 2015: la Palma d'oro va a "Deephan" di Jacques Audiard; "Son of Saul" di László Nemes vince il Gran premio della Giuria; niente da fare per Sorrentino, Moretti e Garrone


Sono stati appena annunciati i premi della 68a edizione del Festival di Cannes. La giuria presieduta da Joel ed Ethan Coen ha assegnato a sorpresa la Palma d'oro a Deephan di Jacques Audiard. Il Gran premio della Giuria è andato all'ottimo esordio dietro la macchina da presa di László Nemes, Son of Saul, mentre il discusso The Lobster di Yorgos Lanthimos si è aggiudicato il Premio della Giuria. Il taiwanese Hou Hsiao-hsien di The Assassins ha invece vinto il premio per la migliore regia. Ignorati dunque tutti e tre i film italiani, compreso l'apprezzato Mia madre di Nanni Moretti e il notevole Youth - La giovinezza di Paolo Sorrentino, che nonostante la straordinaria prova del protagonista Michael Caine non è riuscito a portarsi a casa nemmeno il premio per il miglior attore, andato al francese Vincent Lindon per La loi du marché.

Festival di Cannes 2015: i premi delle sezioni collaterali. L'islandese "Hrútar" trionfa meritatamente a Un Certain Regard; "Varicella" dell'italiano Fulvio Risuleo è il miglior corto alla Semaine de la Critique


In attesa di conoscere i premi principali della 68a edizione del Festival di Cannes che verranno annunciati fra circa un'ora (secondo le ultime indiscrezioni Sorrentino, Moretti e Garrone sarebbero tutti e tre a sorpresa fuori dai giochi), ieri e l'altro ieri sono stati attribuiti i riconoscimenti delle sezioni collaterali Semaine de la Critique, Quinzaine des Rélaisateurs e Un Certain Regard. Qui di seguito potete leggere tutti i premi assegnati, tra i quali c'è anche quello per il miglior cortometraggio della Semaine andato a Varicella del talentuoso ventiquattrenne regista italiano Fulvio Risuleo.

lunedì 11 maggio 2015

United We Stand. Intervista all'attore Alessandro D'Ambrosi sul suo cortometraggio d'esordio "Nostos", diretto insieme a Santa De Santis

Nonostante la giovane età, Alessandro D’Ambrosi si divide ormai da un decennio tra televisione, cinema, teatro, serie web e pubblicità. Nella nostra chiacchierata, ci svela la sua ricetta per provare ad andare avanti nel mondo dello spettacolo: unirsi in gruppo e condividere i propri progetti.


Noto al grande pubblico televisivo per essere dal 2009 il volto del dottor Davide Orsini di Un medico in famiglia, il ventinovenne romano Alessandro D’Ambrosi ha iniziato a lavorare molto presto, appena finito il liceo, con la conduzione per tre stagioni consecutive del programma per bambini di RaiSat Ragazzi “Giga”. Dopo aver frequentato diversi seminari e workshop intensivi di recitazione, laboratori teatrali di scrittura e analisi del testo, negli anni ha lavorato come attore, sceneggiatore, regista, autore. E oggi anche come insegnante di un corso di filmmaking per i liceali dell’Istituto Massimo di Roma. Nel 2007 ha fondato insieme a Santa De Santis l’associazione “Ali di Sale”, attraverso la quale produce alcuni dei suoi numerosi progetti. Ed è in questo contesto che è nato Nostos (2012), dramma onirico ed evocativo ambientato nella seconda guerra mondiale all’indomani dell'8 settembre del 1943
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