Confine tra Cisgiordania e Israele ai giorni nostri. Salma Zidane è una donna palestinese che da anni vive grazie al suo bellissimo e prolifico giardino di limoni. Un giorno apprende di avere un nuovo inaspettato vicino di casa: al di là del confine, a pochi metri dalla dimora in cui abita la sua famiglia da decenni, si stabilisce il neo-Ministro della Difesa israeliano Navon con l'affascinante moglie Mira, al cui seguito si mobilita un gran numero di soldati dell'esercito e di guardie del corpo. Ben presto il giardino dei limoni verrà visto dall'entourage del ministro come una potenziale minaccia, e si converrà di optare per l'abbattimento in cambio di una misera ricompensa a carico dello stato israeliano. Oltre ad essere la sua unica fonte di sostentamento, però, il giardino rappresenta per Salma un incalcolabile patrimonio affettivo: rimasta sola in seguito alla morte del marito e alla crescita dei tre figli, il giardino è infatti tutta la sua vita. Aiutata da un giovane ambizioso avvocato, decide così di ricorrere in tribunale nella speranza di evitarne l’abbattimento. Da qui parte Il giardino di limoni (Etz Limon) di Eran Riklis, presentato in molti festival europei nel 2008, tra cui quello di Torino, e vincitore del premio del pubblico al festival di Berlino.

