Visualizzazione post con etichetta Simone Bartolini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Simone Bartolini. Mostra tutti i post

venerdì 12 settembre 2014

Una giornata all'inferno. Intervista a Simone Bartolini, il regista esordiente de "Le formiche della città morta"

Scritta, diretta e persino prodotta da Simone Bartolini, la dura e tesa opera prima racconta la parabola di un piccolo spacciatore sperduto in una Roma senza pietà, come il sound che ritma la sua caduta.


Fin dal potente titolo che rimane subito impresso, il lungometraggio d’esordio del trentenne Simone Bartolini evoca un mondo cupo che non lascia nessuno spazio a possibilità di redenzione: «privo di luce», come dichiara senza giri di parole lo stesso regista. D’altronde, se si vuole raccontare il dramma della tossicodipendenza, non è possibile scegliere un approccio consolatorio. Girato quasi completamente con macchina a mano e interpretato in gran parte da attori non professionisti (con le sole eccezioni di Nina Torresi e Danilo Nigrelli), Le formiche della città morta narra la metaforica discesa negli inferi di uno spacciatore di eroina che, nell’arco di ventiquattro angoscianti ore, deve disperatamente trovare i soldi necessari a saldare un debito.