Autoprodotto tramite
crowdfunding e crowd equity e distribuito in totale autonomia, il piccolo film sta ottenendo un
successo insperato: negli ultimi mesi è stato visto in molte città italiane da oltre 33.000
spettatori, incassando quasi 200.000 euro.
Considerata
la tenacia dimostrata nel portare avanti il progetto dell’esordio
cinematografico, appare profetico che il primo cortometraggio di Emanuele
Caruso, scritto e diretto quando ancora frequentava l’Accademia Nazionale del
Cinema di Bologna, si intitoli Una scelta
di vita. Sì, perché per vedere E fu
sera e fu mattina sul grande schermo il ventinovenne regista piemontese negli
ultimi anni ha dovuto fare tanti sacrifici, occupandosi in prima persona della
produzione e della distribuzione, oltre che della sceneggiatura, della regia e
del montaggio.

