domenica 18 novembre 2012

"The Master" si rivela un flop negli Stati Uniti; mentre è iniziata la distribuzione internazionale, viene confermato lo spostamento al 7 febbraio dell'uscita italiana


Con 15 milioni e 789 mila dollari raccolti in poco più di due mesi, The Master si è indubbiamente rivelato un insuccesso commerciale negli Stati Uniti (dove è rimasto in programmazione in sole 52 sale), ottenendo finora un risultato persino minore rispetto al più basso incasso in carriera di Paul Thomas Anderson da Boogie Nights in poi, Ubriaco d'amore (che negli States raggiunse i 17 milioni e 800 mila dollari).
Impegnato nella promozione del film in Gran Bretagna e in Australia, dove la sua ultima pellicola è uscita rispettivamente il 2 e l'8 novembre (l'11 è stata distribuita in Turchia), il quarantaduenne regista californiano ha rilasciato numerose interviste e partecipato a diversi incontri in queste ultime settimane.
A questo link di Youtube, trovate la registrazione video di un interessante incontro di un'ora con il pubblico australiano dell'Astor Theatre, uno storico cinema di Melbourne. Cliccando su quest'altro link, diretto al blog Cigarettes and Red Vines, potete invece leggere un'intervista pubblicata sulla prestigiosa rivista inglese di cinema Sight & Sound, che ha dedicato la copertina del suo ultimo numero a The Master e all'interprete Joaquin Phoenix. Per chi fosse curioso, sempre su Cigarettes and Red Vines è possibile recuperare molto altro materiale recente riguardante Paul Thomas Anderson.
Dalla pagina ufficiale del film su Facebook, infine, arrivano conferme sulla posticipazione della data di uscita italiana al 7 febbraiocome vi avevo anticipato in un articolo di tre settimane fa.

5 commenti:

  1. mi dispiace per PTA perché rimane u fenomeno dopo Magnolia. Penso che The Master sia bello, Mi tocca aspettare.

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  2. cmq complimenti per la tempestività della notizia

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    1. Ti ringrazio per i complimenti, a presto!

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  3. peccato, speriamo si risollevi un po' nella stagione dei premi.
    sempre se verrà preso in considerazione come si deve ai prossimi oscar...

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    1. Sì, in effetti l'unica speranza è che possa godere di una nuova distribuzione e, di conseguenza, di una certa attenzione del pubblico dopo le nomination degli Oscar del 10 gennaio. Visti il notorio mestiere dei fratelli Weinstein nel condurre le campagne per gli Oscar e la notevole accoglienza della critica statunitense, probabilmente il film riuscirà ad entrare nella categoria delle dieci migliori pellicole e quasi sicuramente tutti e tre gli attori principali (Phoenix, Hoffman e Adams) otterranno una nomination, insieme alla fotografia di Mihai Malaimare Jr. e a qualche altra categoria tecnica (vedi ad esempio costumi e scenografia). Su regia e sceneggiatura sono invece più dubbioso, considerato che i posti disponibili per le nomination sono solo cinque e che, come ho già scritto più volte nel blog, "The Master" nel suo complesso è davvero molto ostico e, perlomeno dopo la prima visione, risulta per diversi aspetti piuttosto criptico.

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