Con molto ritardo, posto la mia sintetica recensione de Il discorso del re, pronta da poco dopo l’uscita del film nelle sale e rimasta poi nei recessi di una cartella del mio computer per quasi tre mesi.
L’opera di Tom Hooper racconta con invidiabile rigore formale la storia di re Giorgio VI, riuscendo a rendere interessante la vicenda del secondogenito balbuziente di Giorgio V, trovatosi all’improvviso a dover sostituire il fratello maggiore sul trono dell’Impero Britannico. Per le due ore scarse di narrazione non succede quasi nulla, oltre ai perseveranti e sofferti tentativi del re atti a superare l’ingombrante problema della balbuzie. Fino al picco emotivo che coincide con il discorso del re (da qui, per l'appunto, il titolo del film) al popolo del 3 settembre 1939, giorno dell’entrata in guerra della Gran Bretagna contro la Germania di Hitler.

