giovedì 26 febbraio 2015

Esce oggi al cinema "Vizio di forma" di Paul Thomas Anderson


È dal dicembre del 2011 che vi aggiorno su ogni novità a riguardo, dalla scrittura della sceneggiatura, agli aspetti produttivi e alla scelta del cast, fino alle fasi di ripresa e di post-produzione (nella sezione del blog "Paul Thomas Anderson" potete leggere tutti gli articoli da me scritti). Oggi, finalmente, esce nei cinema italiani Vizio di forma, il settimo lungometraggio del regista di Sydney, Boogie Nights, Magnolia, Ubriaco d'amore, Il petroliere e The Master, che ho avuto il piacere di intervistare lo scorso mese in occasione della presentazione alla stampa del film. Molto disponibile e gentile, il quarantaquattrenne cineasta losangelino mi ha tra l'altro stretto la mano, dicendomi che era stato un piacere conoscermi e accettando di firmarmi il frontespizio della tesi triennale che nel 2008 scrissi sul suo cinema. Chi è solito leggere questo blog, potrà immaginare la mia soddisfazione, dal momento che lo considero il più importante regista al mondo della sua generazione e uno dei più talentuosi, eclettici e inventivi in circolazione.


Al di là di questa breve digressione personale, comunque, torniamo al film. Tratto dal romanzo del 2009 di Thomas Pynchon, scrittore di culto statunitense di cui non si conosce neppure l'aspetto fisico (vive come fosse un eremita e non si trova una sola foto che lo ritragga negli ultimi cinquant'anni), Vizio di forma è un bizzarro noir di una bellezza visiva assolutamente fuori dal comune. La storia è ambientata in una Los Angeles del 1970 in cui è ancora presente la comunità hippie e si incentra sulle molteplici disavventure del detective privato tossicodipendente Larry 'Doc' Sportello (interpretato magnificamente da Joaquin Phoenix), alle prese con un caso che si rivela sempre più complesso e intricato. Malinconico, poetico, drammatico ed esilarante, il film è interamente girato in pellicola e si configura come un grande omaggio a un mondo che non c'è più e a un modo di fare cinema ormai in via di estinzione. Oltre a Phoenix, fanno parte del nutritissimo cast, tra gli altri, Josh Brolin, Benicio Del Toro, Owen Wilson, Katherine WaterstonReese Witherspoon, Martin Short, Jena Malone ed Eric Roberts. Domani, alle 14 e 30, ne parlerò in diretta dalla redazione di Movieplayer in compagnia del direttore Luca Liguori e dei caporedattori Alessia Starace e Antonio Cuomo.
Qui sotto il trailer italiano del film:


2 commenti:

  1. Se tutto va bene corro a guardarlo domenica. Anderson è davvero uno dei registi più importanti del mondo. E sarei molto curioso di leggere la tua tesi sul suo cinema (l'hai anche intervistato, che invidia).

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    1. Ciao Denny B., quando andrai a vedere il film torna da queste parti e condividi pure il tuo punto di vista sul film, se ti va. Sono curioso di sapere cosa ne penserai. Si tratta di un'opera certamente ostica, complessa e il grande pubblico difficilmente apprezzerà. Se si riesce ad andare oltre la iperbolica complessità della trama e a lasciarsi trasportare dalla bellezza delle immagini e da alcuni riferimenti visivi precisi e rivelatori, però, si ha la possibilità di rimanere sorpresi ed estasiati. E di cogliere il senso più profondo dell'operazione nel suo complesso, che solo apparentemente potrebbe sembrare incoerente e confusa. Per me siamo davvero di fronte a un film di un livello superiore, da tutti i punti di vista (scrittura, interpretazioni, regia, fotografia).

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