Dopo aver deciso nel 2012 di non pubblicare la classifica dei 20 migliori film dell'anno (per poi pentirmene), da tempo ormai mi ero convinto che la lista dei film che più ho apprezzato nel 2013 non sarebbe potuta mancare su Cinemagnolie, anche se quest'anno non ho avuto modo di vedere numerose pellicole che, a giudicare dall'accoglienza critica ricevuta o per il solo fatto che sono state dirette da registi che stimo, avrebbero molto probabilmente potuto giocarsi un posto nella classifica. Tra di esse, ci sono La vita di Adele di Abdellatif Kechiche, Il passato di Asghar Farhadi, Venere in pelliccia di Roman Polanski, The Spirit of '45 di Ken Loach, Holy Motors di Leos Carax, Before Midnight di Richard Linklater, The Grandmaster di Wong Kar-wai, Still Life di Uberto Pasolini, Flight di Robert Zemeckis, Il tocco del peccato di Jia Zhang-ke, Les Misérables di Tom Hooper, Bling Ring di Sofia Coppola, Dietro i candelabri di Steven Soderbergh, The Impossible di Juan Antonio Bayona, Re della terra selvaggia di Benh Zeitlin, In Trance di Danny Boyle, Prisoners di Denis Villeneuve, Captain Phillips di Paul Greengrass, Noi siamo infinito di Stephen Chbosky, Giovane e bella di François Ozon, Sugarman di Malik Bendjelloul, La migliore offerta di Giuseppe Tornatore, Anni felici di Daniele Luchetti e Viva la libertà di Roberto Andò.
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lunedì 23 dicembre 2013
sabato 7 settembre 2013
Venezia 70: il Leone d'oro va a "Sacro GRA" di Gianfranco Rosi; il Leone d'argento e la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile a "Miss Violence" di Alexandros Avranas
giovedì 5 settembre 2013
Venezia 70: convince il "Sacro GRA" di Gianfranco Rosi; qualche riga su "The Unknown Known" di Errol Morris, "Ana Arabia" di Amos Gitai, "L'intrepido" di Gianni Amelio e "La jalousie" di Philippe Garrel
Giunti quasi alla conclusione della 70a edizione del Festival di Venezia – l’unico film a dover essere ancora proiettato in corsa per il Leone d'oro è Es-stouh (Les Terrasses) di Merzak Allouache – si può ormai affermare, senza timore di essere smentiti, che la qualità dei lavori presentati quest’anno in concorso è stata complessivamente insoddisfacente.
Chi si aspettava un cambio di marcia con l'arrivo della seconda metà della programmazione, difficilmente sarà rimasto soddisfatto. Dopo il deludente The Zero Theorem di Terry Gilliam, mostrato alla stampa lunedì mattina (vedi precedente articolo), infatti, i successivi film in concorso si sono rivelati al di sotto delle aspettative e, in ogni caso, non all’altezza di un festival che ancora rimane tra i più prestigiosi al mondo, nonostante le evidenti difficoltà degli ultimi anni.
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