domenica 6 marzo 2011

Qualche considerazione su "The Ward" di John Carpenter: il trailer italiano


Presentato lo scorso ottobre a Torino, nel contesto di un festival che si è rivelato contro ogni pronostico davvero di ottimo livello e con almeno una quindicina di titoli di grande qualità, nel prossimo mese di aprile arriverà nei cinema italiani l'ultima opera del maestro dell'horror John Carpenter. 
Storia di un gruppo di ragazze con disturbi mentali ricoverate in un sinistro ospedale psichiatrico, The Ward - Il reparto è un buon film che inchioda lo spettatore alla poltrona per un'ora e mezza, sfruttando con indubbia abilità i più semplici ma al contempo efficaci trucchi della messa in scena del genere di riferimento per creare un'atmosfera di tensione costante. Fino al colpo di scena finale. 
Carpenter, dunque, si diverte a giocare con chi guarda utilizzando espedienti registici minimalisti e il suo lavoro sembra configurarsi piuttosto esplicitamente come un'operazione nostalgica nei riguardi della cosiddetta horror reinassance degli anni Settanta. 
Dopo il passo falso di Fantasmi da marte (2001), il sessantatreenne cineasta nordamericano con questo felice divertissement dimostra di essere ancora in grado di cimentarsi proficuamente con le atmosfere horror, che in questo caso ben si sposano con la rappresentazione dei disturbi mentali della protagonista. E al contempo propone una lezione di regia che dovrebbe far riflettere molti registi horror contemporanei, sin troppo prodighi in eccessi stilistici e splatter con i quali spesso tentano, senza riuscirvi, di nascondere la pochezza della storia o ancor di più la mancanza di un vero progetto di messa in scena.
Magari scriveremo di più su The Ward – Il reparto in occasione della sua uscita nelle sale, nel frattempo qui sotto vi proponiamo il trailer italiano del film.


5 commenti:

  1. decisamente un film atteso.
    e ci mancherebbe... :)

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  2. L'ho visto a Torino, e mi è piaciuto. A parte il colpo di scena finale che citi, è un ritorno alle atmosfere thriller e slasher di "Halloween", senza quell'umorismo e quelle derive "cazzone" di molti suoi lavori degli ultimi decenni.

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  3. concordo con te Christian, anche perché film come "Il villaggio dei dannati", "Fuga da Los Angeles" e "Fantasmi da Marte", tra gli ultimi che Carpenter ha diretto, non erano davvero granché. Anzi, secondo me erano fondamentalmente brutti film. Con questo godibilissimo "The Ward", comunque nulla di eccezionale od originale, Carpenter torna invece a livelli più che buoni e alla tradizione della "golden age" dell'horror fine anni settanta e inizio anni ottanta.

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  4. Ciao, dopo la grande attesa per questo film c'è stata la delusione di rilevarne una carente distrubuzione nelle sale italiane, almeno così ho dovuto constatare al cinema The Space Cinema (ex Warner Village), dove è restato in programmazione per brevissimo tempo, dando invece spazio a pellicole scialbe e meno meritevoli. Dipenderà anche dai gusti da poche pretese di noi italiani?

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  5. I gusti di noi italiani rientrano nel discorso, certo,anche se ormai i film di Carpenter li vedono davvero in pochi ... anche negli Stati Uniti, ad esempio, non è che l'abbiano visto in tanti "The Ward".

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