martedì 13 maggio 2014

David di Donatello 2014: "Il capitale umano" di Paolo Virzì sfida "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino; ottimi risultati per gli esordienti Sydney Sibilia ("Smetto quando voglio") e Pif ("La mafia uccide solo d'estate")


Sono state rese note nella giornata di ieri le candidature ai David di Donatello 2014. Se Il capitale umano di Paolo Virzì supera di misura il premio Oscar La grande bellezza, portandosi a casa 19 nomination contro le 18 ottenute dal pluripremiato film di Paolo Sorrentino, la grande sorpresa è legata alle 12 candidature ottenute dall'ottimo esordio di Sydney Sibilia, Smetto quando voglio (una mia intervista al giovane regista salernitano uscirà a giugno nel sesto numero di Fabrique du Cinéma). Altrettanto meritate le 9 candidature riservate ad un'altra opera prima molto convincente e che avevo particolarmente apprezzato al Festival di Torino: La mafia uccide solo d'estate di Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif). Consistente infine anche il numero di nomination (11) ottenute da Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek
In attesa di conoscere i vincitori, che verranno annunciati durante la cerimonia di premiazione del 10 giugno (diretta televisiva su Rai Movie e differita su Rai 1), qui sotto potete leggere l'elenco di tutti i candidati, categoria per categoria.

Miglior film

Il capitale umano di Paolo Virzì
La grande bellezza di Paolo Sorrentino
La mafia uccide solo d'estate
di Pierfrancesco Diliberto
La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati
Smetto quando voglio di Sydney Sibilia

Migliore regista

Carlo Mazzacurati per La sedia della felicità
Ferzan Ozpetek per Allacciate le cinture
Ettore Scola per Che strano chiamarsi Federico. Scola racconta Fellini
Paolo Sorrentino per La grande bellezza
Paolo Virzì per Il capitale umano

Migliore regista esordiente

Pierfrancesco Diliberto per La mafia uccide solo d'estate
Valeria Golino per Miele
Fabio Grassadonia e Antonio Piazza per Salvo
Matteo Oleotto per Zoran, il mio nipote scemo
Sydney Sibilia per Smetto quando voglio

Migliore sceneggiatura

Francesco Piccolo, Francesco Bruni e Paolo Virzì per Il capitale umano
Paolo Sorrentino e Umberto Contarello per La grande bellezza
Michele Astori, Pierfrancesco Diliberto e Marco Martani per La mafia uccide solo d'estate
Francesca Marciano, Valia Santella e Valeria Golino per Miele
Valerio Attanasio, Andrea Garello e Sydney Sibilia per Smetto quando voglio

Migliore produttore (con ex aequo)

Per Indiana Production Fabrizio Donvito, Benedetto Habib e Marco Cohen, co-produttore per Manny Films Philippe Gompel e Birgit Kemner, con Rai Cinema e Motorino Amaranto - Il capitale umano
Per Indigo Film Nicola Guliano e Francesca Cima - La grande bellezza
Per Wildside Mario Gianani e Lorenzo Mieli con Rai Cinema - La mafia uccide solo d'estate
Per Buena Onda Film Riccardo Scamarcio e Viola Prestieri con Rai Cinema - Miele
Massimo Cristaldi e Fabrizio Mosca - Salvo
Domenico Procacci e Matteo Rovere con Rai Cinema - Smetto quando voglio

Migliore attrice protagonista

Valeria Bruni Tedeschi per Il capitale umano
Paola Cortellesi per Sotto una buona stella
Sabrina Ferilli per La grande bellezza
Kasia Smutniak per Allacciate le cinture
Jasmine Trinca per Miele

Migliore attore protagonista

Giuseppe Battiston per Zoran, il mio nipote scemo
Fabrizio Bentivoglio per Il capitale umano
Carlo Cecchi per Miele
Edoardo Leo per Smetto quando voglio
Toni Servillo per La grande bellezza

Migliore attrice non protagonista

Claudia Gerini per Tutta colpa di Freud
Valeria Golino per Il capitale umano
Paola Minaccioni per Allacciate le cinture
Galatea Ranzi per La grande bellezza
Milena Vukotic per La sedia della felicità

Migliore attore non protagonista (con ex aequo)

Valerio Aprea in Smetto quando voglio
Giuseppe Battiston in La sedia della felicità
Libero De Rienzo in Smetto quando voglio
Stefano Fresi in Smetto quando voglio
Fabrizio Gifuni in Il capitale umano
Carlo Verdone in La grande bellezza

Migliore direttore della fotografia

Jérôme Almèras per Il capitale umano
Luca Bigazzi per La grande bellezza
Daniele Ciprì per Salvo
Gian Filippo Corticelli per Allacciate le cinture
Gergely Poharnok per Miele

Miglior musicista

Pasquale Catalano per Allacciate le cinture
Lele Marchitelli per La grande bellezza
Pivio e Aldo De Scalzi per Song’e Napule
Umberto Scipione per Sotto una buona stella
Carlo Virzì per Il capitale umano

Miglior canzone originale

“I’m Sorry”, musica e testi di Giacomo Vaccai, interpretata da Jackie O’s Farm per Il capitale umano
“A Malìa”, musica e testi di Dario Sansone, interpretata da Foja per L’arte della felicità
“Tosami Lady”, musica e testi di Santi Pulvirenti, interpretata da Domenico Centamore per La mafia uccide solo d’estate
“Smetto quando voglio”, musica e testi di Domenico Scardamaglia, interpretata da Scarda per Smetto quando voglio
“A’ veritá”, musica di Francesco Liccardo e Rosario Castagnola, testi di Francesco Liccardo, Sarah Tartuffo e Alessandro Garofalo, interpretata da Franco Ricciardi per Song’e Napule
“Dove cadono i fulmini”, musica, testi e interpretazione di Erica Mou per Una piccola impresa meridionale

Miglior scenografo

Giancarlo Basili per Anni felici
Stefania Cella per La grande bellezza
Marco Dentici per Salvo
Marta Maffucci per Allacciate le cinture
Mauro Radaelli per Il capitale umano

Migliore costumista

Maria Rita Barbera per Anni felici
Daniela Ciancio per La grande bellezza
Alessandro La per Allacciate le cinture
Bettina Pontiggia per Il capitale umano
Cristiana Ricceri per La mafia uccide solo d’estate

Miglior truccatore

Dalia Colli per La mafia uccide solo d’estate
Paola Gattabrusi per Anni felici
Caroline Philipponnat per Il capitale umano
Maurizio Silvi per La grande bellezza
Ermanno Spera per Allacciate le cinture

Migliore acconciatore

Francesca De Simone per Allacciate le cinture
Stéphane Desmarez per Il capitale umano
Massimo Gattabrusi per Anni felici
Sharim Sabatini per La sedia della felicità
Aldo Signoretti per La grande bellezza

Miglior montatore

Giogiò Franchini per Miele
Patrizio Marone per Allacciate le cinture
Cristiano Travaglioli per La grande bellezza
Gianni Vezzosi per Smetto quando voglio
Cecilia Zanuso per Il capitale umano

Migliori effetti digitali

EDI Effetti Digitali Italiani per Il capitale umano
Rodolfo Migliari e Luca Della Grotta (Chromatica) per La grande bellezza
Paola Trisoglio e Stefano Marinoni (Visualogie) per La mafia uccide solo d’estate
Rodolfo Migliari (Chromatica) per Smetto quando voglio
Palantir Digital per Song’e Napule

Migliore film dell'Unione Europea

Ida di Pawel Pawlikowski
La vita di Adele di Abdellatif Kechiche
Philomena di Stephen Frears
Still Life di Uberto Pasolini
Venere in pelliccia di Roman Polanski

Miglior film straniero

12 anni schiavo di Steve McQueen
American Hustle di David O. Russell
Blue Jasmine di Woody Allen
Grand Budapest Hotel di Wes Anderson
The Wolf of Wall Street
di Martin Scorsese

Miglior documentario di un lungometraggio (con ex aequo)

Dal profondo di Valentina Pedicini
Il segreto di Cyop&Kaf
In utero Srebrenica di Giuseppe Carrieri
L’amministratore di Vincenzo Marra
Sacro GRA di Gianfranco Rosi
Stop the Pounding Heart – Trilogia del Texas, atto III di Roberto Minervini

Il premio per il miglior documentario di lungometraggio, assegnato da una giuria composta da Andrea Piersanti (Presidente), Francesca Calvelli, Enzo Decaro, Leonardo Diberti, Paolo Fondato, Enrico Magrelli, Lamberto Mancini, Mario Mazzetti e Paolo Mereghetti, è andato a Stop the Pounding Heart – Trilogia del Texas, atto III di Roberto Minervini

Miglior cortometraggio

37°4 S di Adriano Valerio
A passo d’uomo  di Giovanni Aloi
Bella di notte di Paolo Zucca
Lao di Gabriele Sabatino Nardis
Non sono nessuno di Francesco Segré

Il premio per il miglior cortometraggio, assegnato dalla medesima giuria sopra citata, è andato a 37°4 S di Adriano Valerio

David Giovani (assegnato da oltre 6000 studenti delle scuole superiori di tutta Italia)

Il capitale umano di Paolo Virzì
La grande bellezza di Paolo Sorrentino
La mafia uccide solo d’estate di Pierfrancesco Diliberto
Sole a catinelle di Gennaro Nunziante
Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese

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