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martedì 6 marzo 2012

"21" di Robert Luketic


L’australiano Robert Luketic, regista de La rivincita delle bionde (2001), Quel mostro di suocera (2005) e La dura verità (2009), è specializzato in pellicole di intrattenimento (di solito commedie) frivole, prive di spessore e tendenzialmente dense di stereotipi. Nonostante la presenza di due attori del calibro di Kevin Spacey e Laurence Fishburne, 21 (2008) non fa certo eccezione.
Il riservato Ben Campbell (Jim Sturgess) è tra gli studenti più brillanti del M.I.T., una delle maggiori università al mondo nella ricerca tecnologica, ed ha come sogno nel cassetto quello di iscriversi, concluso il suo corso di studi, alla prestigiosa facoltà di medicina di Harvard. L’iscrizione è troppo onerosa per le sue modeste disponibilità economiche, ma gli si presenta un’occasione d’oro: un cinico professore universitario (Kevin Spacey) lo invita ad unirsi ad un gruppo di studenti da lui formato che, applicando un sofisticato sistema di conteggio delle carte, durante i fine settimana si trasferisce nei casinò di Las Vegas per vincere migliaia di dollari al tavolo del Blackjack. Qualcosa però inizierà ad andare storto.

lunedì 11 luglio 2011

"Vegas: Based on a True Story" di Amir Naderi


Girato in un digitale ruvido e con un budget molto limitato, Vegas: Based on a True Story dell’iraniano Amir Naderi propone la semplice storia di un piccolo nucleo familiare che vive tra gli stenti in un sobborgo di Las Vegas. Mentre il figlio appena dodicenne va a scuola, Eddie lavora in un’officina come gommista e la moglie Tracy ha un impiego in un ristorante economico. Eddie e Tracy hanno un passato da giocatori d’azzardo e si sforzano di non cadere nuovamente nel temibile vizio. La loro vita va avanti senza sussulti, fino a quando non gli piomba davanti casa un uomo misterioso che prima si spaccia come un marine in congedo dall’Iraq interessato ad acquistare la casa in cui vivono, poi afferma che una valigia piena di soldi è stata sotterrata sotto il loro giardino molti anni prima, proponendogli così di dividere il bottino a metà. Eddie, evidentemente affascinato dall’eventualità di divenire ricco, decide di credere all’uomo e con qualche fatica riesce a convincere anche la scettica moglie a scavare nel giardino, da lei curato come fosse una delle poche cose belle su cui poter contare nella propria vita. Da qui in avanti, il film ruota tutto attorno allo sviluppo di questa ricerca, che da tenace si farà sempre più ossessiva.