È possibile, o meglio auspicabile, ironizzare sull’idiozia di un gruppo di inadeguati kamikaze mussulmani che tentano di fare un attentato a Londra? Il registro comico sembra essere l’unica via davvero percorribile per affrontare argomenti così tragici come il terrorismo islamico. Christopher Morris parte da questo assunto per il suo Four Lions, presentato con successo negli scorsi mesi in diversi festival in giro per il mondo (tra i quali il Sundance, Toronto, Torino e Los Angeles) e da oggi nei cinema italiani.
L’esordio dietro la macchina da presa del regista britannico è una esilarante commedia nera che racconta le alquanto bizzarre e tragicomiche vicende di Omar, Waj, Barry e Faisal (i “leoni” a cui fa riferimento il titolo), quattro imbranati e improbabili islamici londinesi che provano, nei modi più strambi e fracassoni, a pianificare la loro personale jihad contro il consumismo dilagante in un mondo occidentale corrotto e privo di valori. Se i protagonisti aspiranti terroristi fanno la figura degli idioti, ad ogni modo, i reparti speciali che gli danno la caccia di certo non si distinguono per le loro superiori doti strategiche e intellettuali (si veda a tal proposito il comico misunderstanding della maratona finale).
