A tre anni dalla potente e dolente analisi dello stato depressivo proposta in Melancholia con un gusto estetico assai raffinato e fuori dal comune, Lars von Trier torna al cinema con un progetto che ha iniziato a far parlare molto di sé fin da quando è stato girato (nella seconda metà del 2012), il cui titolo Nymphomaniac segnala in maniera particolarmente esplicita la principale tematica affrontata.
L'opera di von Trier, divisa in due parti da due ore ciascuna distribuite nei cinema mediamente a 2-3 settimane di distanza, racconta la storia di Joe, una donna ninfomane che, dopo essere stata trovata per strada ferita da uno scapolo sessantenne, viene ospitata dall'uomo e comincia così a raccontargli la propria vita, dominata dall'ossessione per il sesso. Se il volume I si concentra sulle molteplici esperienze erotiche adolescenziali di Joe, il volume II approfondisce la vita adulta della ninfomane.

