Torno a pubblicare sul blog dopo alcune settimane in cui ho dovuto dedicarmi esclusivamente alla tesi di dottorato e l'occasione è di quelle importanti: da poche ore, infatti, è stato annunciato il programma ufficiale della 68a edizione del Festival di Cannes. Quest'anno, come d'altronde anticipato dalle previsioni che circolavano da tempo, sono addirittura tre i film italiani in concorso: Mia madre di Nanni Moretti, nelle sale da oggi, Youth - La giovinezza di Paolo Sorrentino e Il racconto dei racconti di Matteo Garrone. Tutti e tre i registi, probabilmente i più amati in assoluto all'estero tra i nostri cineasti in attività, hanno già vinto dei premi al Festival di Cannes. Nanni Moretti si è aggiudicato la Palma d'oro con La stanza del figlio nel 2001 e il premio per la miglior regia con Caro diario nel 1994, Matteo Garrone ha vinto due Gran Premi della Giuria nel 2008 e nel 2014, rispettivamente con Gomorra e Reality, e Paolo Sorrentino si è aggiudicato nel 2008 il Premio della Giuria con Il divo.
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giovedì 16 aprile 2015
martedì 29 maggio 2012
"Reality" di Matteo Garrone: il primo teaser trailer
Ha vinto due giorni fa, tra non poche polemiche, il Gran Premio della Giuria al festival di Cannes. Il film di Matteo Garrone dedicato all'analisi della "realtà parallela" creata dal mondo mediatico dei reality show infatti, come vi accennavo già nell'articolo dedicato ai vincitori della 65a edizione del festival cinematografico più prestigioso del mondo, non è stato granché apprezzato dalla gran parte dei critici stranieri, i quali nei loro bilanci sulle decisioni della giuria presieduta da Nanni Moretti si sono spesso dichiarati increduli circa la vittoria del talentuoso regista italiano. Più di qualcuno si è anche spinto ad ipotizzare una imposizione, o quantomeno una tenace opera di convincimento, da parte di Nanni Moretti.
giovedì 1 marzo 2012
Esce domani al cinema "Cesare deve morire" dei fratelli Taviani: il trailer originale
Domani, venerdì 2 marzo, esce nei cinema italiani l'ultimo film dei fratelli Taviani, vincitore a sorpresa un paio di settimana fa dell'Orso d'oro al festival di Berlino, dove una pellicola italiana non si imponeva dall'ormai lontano 1991 quando Marco Ferreri vinse il premio più importante con La casa del sorriso.
Cesare deve morire sarà distribuito in 40 copie dalla Sacher di Nanni Moretti dopo essere stato rifiutato da numerosi distributori, poco inclini a investire su un docu-film che raccontasse la vita e l'esperienza di una serie di carcerati di Rebibbia attraverso una particolare rivisitazione del Giulio Cesare di Shakespeare. Amaro a tal proposito è stato il commento dello stesso Moretti che, dopo il prestigioso riconoscimento berlinese, ha affermato che questa vittoria non era certo da considerasi un'affermazione del cinema italiano ma più propriamente una vittoria dei soli fratelli Taviani. E ciò non può far altro che portarci nuovamente a riflettere sulle enormi difficoltà cui va incontro in Italia quel tipo di cinema che sulla carta si presenta come poco commercializzabile (per ironia della sorte poi, dopo il successo di critica ottenuto al festival, il film è stato venduto in ben 24 paesi stranieri, tra cui anche Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Spagna).
Cesare deve morire sarà distribuito in 40 copie dalla Sacher di Nanni Moretti dopo essere stato rifiutato da numerosi distributori, poco inclini a investire su un docu-film che raccontasse la vita e l'esperienza di una serie di carcerati di Rebibbia attraverso una particolare rivisitazione del Giulio Cesare di Shakespeare. Amaro a tal proposito è stato il commento dello stesso Moretti che, dopo il prestigioso riconoscimento berlinese, ha affermato che questa vittoria non era certo da considerasi un'affermazione del cinema italiano ma più propriamente una vittoria dei soli fratelli Taviani. E ciò non può far altro che portarci nuovamente a riflettere sulle enormi difficoltà cui va incontro in Italia quel tipo di cinema che sulla carta si presenta come poco commercializzabile (per ironia della sorte poi, dopo il successo di critica ottenuto al festival, il film è stato venduto in ben 24 paesi stranieri, tra cui anche Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Spagna).
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