mercoledì 9 febbraio 2011

"L'uomo che fissa le capre" di Grant Heslov


Sceneggiatore a quattro mani con George Clooney dell’impeccabile script di Good Night, and Good Luck, Grant Heslov questa volta ci prova come regista, dirigendo nel suo gradevole L’uomo che fissa le capre un cast di tutto rispetto: oltre all’amico Clooney, Ewan McGregor, Kevin Spacey e Jeff Bridges.
Il film è una presa in giro, a tratti persino demenziale, dei presunti tentativi che il governo statunitense avrebbe in passato attuato per cercare di sfruttare il paranormale al fine di combattere i nemici. Bob Wilton, giornalista alla ricerca di un grande scoop che possa imporlo nel suo ambiente lavorativo, si imbatte in un uomo che gli rivela di aver partecipato, nel periodo successivo alla guerra del Vietnam, ad uno speciale programma militare in cui si cercava di sviluppare le capacità psichiche dei soldati. Con tanto di addestramento a tecniche psicologiche di dissuasione alla Luke Skywalker di Guerre Stellari (i soldati sottoposti a questo tipo di esperimenti vengono soprannominati jedi soldiers!). Da qui parte la sua inchiesta su questa incredibile storia, affollata di persone bizzarre e stravaganti, sempre in bilico tra pseudo-superpoteri e follia.


Il riferimento alla disponibilità del governo statunitense a provarle tutte pur di sconfiggere il nemico è chiaro, e dunque, al di là dei progetti legati al potenziamento di abilità paranormali, la mente dello spettatore non può che andare a quei feroci metodi di tortura adottati in Iraq durante l’amministrazione Bush, resi illegali da Obama poco dopo il proprio insediamento. Lo sceneggiatore è Peter Straughan, lo stesso di Star System, pellicola satirica sul mondo del giornalismo cinematografico in cui trovate davvero esilaranti si alternavano a delle pause troppo lunghe. Anche se in alcuni momenti l’intensità comica cala e, soprattutto nella seconda parte, perde abbastanza vistosamente in brillantezza e smalto, l’esordio di Heslov è comunque da considerarsi un lavoro piacevole, che fila piuttosto liscio per la sua ora e mezza di durata.


Davvero spassosi alcuni duetti Clooney-McGregor e un paio di sequenze con un grande Jeff Bridges, che tra l’altro si faceva notare per la sua straordinaria maschera comica anche nel già citato Star System. Un rammarico: vista la trama, il film avrebbe potuto essere ancor più interessante se avesse deciso di graffiare davvero. Rischiando un po’ di più: optando per l’irriverenza. 

6 commenti:

  1. Uno dei film più brutti che abbia mai visto (e ne ho visti).

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    1. Mi permetto di dire che, avendo visto migliaia di film in vita mia, questo certo non è uno dei più brutti. Pur con dei difetti, è un film a tratti esilarante e spassoso, oltre che con un gran cast. Fu giustamente accolto piuttosto bene al festival di Venezia di qualche anno fa.

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    2. Un film con Bridges-Clooney-McGregor non può essere mai un film banale. La pellicola non è stata un grande successo, ma la sua importanza sta nel suo carattere esoterico, comprensibile soprattutto a chi ha fatto letture in quella direzione. Da questo punto di vista il film è decisamente interessante, un autentico manifesto per una visione "quantistica" della propria esistenza. Citando il Vangelo di Filippo "La verità non è venuta nel mondo nuda, ma in simboli ed immagini."

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    3. Grazie per il tuo commento e benvenuto nel blog! Concordo con te nel considerare "L'uomo che fissa le capre" un film interessante e non banale.

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  2. Dai, il cast in un film non è tutto. Spesso serve solo per portare gente al cinema e scucire soldi per un "prodotto" (in questi casi è giusto chiamarlo così) scadente. Esilarante e spassoso... non so. Tedioso sicuramente. Ma rispetto il tuo giudizio tecnico.
    P.s. Posso farti due domande? Due domande che faccio a tutti quelli che scrivono di cinema. In poche parole, e con un giudizio netto e poco diplomatico, mi dici: 1) Come valuti Frankenstein Junior? E Blade Runner?

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    1. "Blade Runner" l'ho rivisto di recente e devo dire che sul piano visivo e della messa in scena è davvero un capolavoro intramontabile. In questi trent'anni è invecchiato benissimo. Su "Frankestein Junior" non so che dirti: è da tanto tempo che vorrei rivedermelo ma poi non lo faccio mai ... sono passati troppi anni dall'ultima volta che l'ho visto per esprimere un giudizio. Cercherò però di rivederlo al più presto!

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