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giovedì 4 agosto 2011

"Funny People" di Judd Apatow


Che il terzo lungometraggio di Judd Apatow (40 anni vergine, Molto incinta) fosse particolarmente ambizioso, si intuiva già dalla durata e dal cast coinvolto: non capita tutti i giorni, infatti, di vedere un film – sulla carta una commedia  – di 145 minuti e che riunisce attori comici come Adam Sandler, Seth Rogen e Jonah Hill con interpreti perlopiù drammatici come Eric Bana o legati a doppio filo al movimento indie come Jason Schwartzman.
George Simmons (Adam Sandler) è un comico molto celebre che si ritrova all’improvviso a fare i conti con il proprio grave stato di salute. Questa sua condizione lo porterà a riconsiderare la propria vita e, di conseguenza, i rapporti con le persone che hanno avuto un ruolo importante nel suo percorso di crescita. Cercherà quindi di riparare a quelli che considera gli errori commessi in passato e, nel frattempo, incontrerà dei giovani ragazzi aspiranti comici, stringendo amicizia in particolare con il talentuoso Ira (Seth Rogen).

martedì 13 aprile 2010

Ubriaco d'amore: se l'amore si fa inarrestabile forza redentrice



Molta critica, dopo Boogie Nights e Magnolia, lo aveva apostrofato come un regista di talento ma eccessivamente incline alla pomposità e alla magniloquenza, incapace di muoversi lungo le coordinate di una storia semplice che non esibisse incroci di molteplici linee narrative, pur mirabilmente intrecciate. C'era già chi etichettava (dopo appena tre film!) l'allora trentaduenne Paul Thomas Anderson come un emulo di Robert Altman, la cui poetica sarebbe stata inevitabilmente incentrata sulla rappresentazione di un ricco caleidoscopio di vicende umane. Pur non rinnegando affatto uno dei suoi maestri e delle proprie maggiori influenze cinematografiche (nel 2003, già regista affermato, il nostro ha fatto in Radio America l'aiuto di un Altman in precarie condizioni di salute), la risposta del cineasta californiano non tarda ad arrivare.