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venerdì 1 agosto 2014

"Birdman" di Alejandro Gonzáles Iñárritu: il primo trailer esteso del film d'apertura del Festival di Venezia


Dopo l'affascinante teaser che vi ho proposto lo scorso 21 luglio, ieri la Fox Searchlight ha diffuso online il primo trailer di quasi tre minuti dell'atteso Birdman, che aprirà la 71a edizione del Festival di Venezia. A quattro anni di distanza da Biutiful, Alejandro Gonzáles Iñárritu è tornato dietro la macchina da presa per raccontare la storia di un attore in crisi, celebre in passato per aver interpretato un supereroe in una saga cinematografica di grande successo, che tenta di ricostruirsi la carriera mettendo in scena uno spettacolo teatrale a Broadway.

sabato 24 settembre 2011

"J. Edgar" di Clint Eastwood: il trailer ufficiale


L'atteso nuovo film di Clint Eastwood, in uscita il 9 novembre negli Stati Uniti e da noi a gennaio in un giorno non ancora stabilito, racconterà la storia di J. Edgar Hoover, carismatico e celeberrimo direttore dell'FBI per quasi cinquant'anni (dal 1924 al 1972). Il controverso personaggio, uno dei più potenti e influenti della storia americana dello scorso secolo, è interpretato da Leonardo DiCaprio; del cast fanno parte anche Naomi Watts, Judi Dench e Josh Lucas. J. Edgar arriva a un solo anno di distanza dallo straordinario Hereafter, forse il film che negli ultimi due anni, con The Tree of Life di Terrence Malick, ha più stimolato un acceso e appassionato dibattito all'interno della comunità critica, tra entusiasti che hanno gridato al capolavoro e delusi che lo hanno considerato un notevole passo falso in bilico tra il kitsch e il melenso.
In attesa di vedere J. Edgar nelle sale italiane, eccovi il trailer ufficiale in lingua inglese:



martedì 16 agosto 2011

"The International" di Tom Tykwer


Dopo aver imposto il proprio nome a pubblico e critica internazionali con il sopravvalutato Lola corre (1998), di Tom Tykwer non si era più sentito parlare granché fino al 2006, anno dell'uscita di Profumo, tratto dall'omonimo bestseller di Peter Süskind. Con il successivo The International (2008) il regista tedesco ha provato a rilanciarsi mettendo un po’ a freno il suo caratteristico stile pomposo e avvolgente: il modello di riferimento è evidentemente il thriller politico della Hollywood anni settanta (si pensi ai film di Alan J. Pakula o di Sidney Lumet, ad esempio). Nonostante il messaggio e l'ottimo cast, però, i risultati non sono eccellenti.

domenica 24 luglio 2011

"Funny Games U.S." di Michael Haneke


Raramente si è nelle condizioni di poter parlare bene di un remake. Ancor più di rado ci si trova nella posizione di esaltarsi per una tale operazione cinematografica. Il caso dell’ultimo film di Michael Haneke è di certo un po’ particolare. La versione statunitense di Funny Games (Funny Games U.S.) è una rigorosa e fedele riproposizione dell’omonimo film precedente (1997), diretto dallo stesso autore austriaco di origine tedesca: stesse sequenze, medesime inquadrature, movimenti degli attori quasi identici. L’unico vero elemento che differenzia le due versioni sono gli attori che vi prendono parte: uno straordinario cast composto da Naomi Watts, Tim Roth e Michael Pitt sostituisce gli ottimi Susane Lothar, Ulrich Mühe (il grande attore de La vita degli altri scomparso ormai quattro anni fa) e Arno Frisch della versione originale. Un’operazione simile la fece nel 1998 il regista danese Ole Bornedal, che sbarcò ad Hollywood rifacendo con Ewan McGregor e Nick Nolte il thriller Nightwatch (non così deprecabile come si disse), versione americana quasi identica alla pellicola girata in patria.