Il
trentatreenne Simone Isola ci ha raccontato genesi e sviluppo del suo documentario
passato allo scorso Festival di Venezia, che
propone uno sguardo originale sul produttore che fece esordire Pasolini con Accattone, sostenendone la carriera fino a Edipo
Re.
Ne ha fatta di strada Simone Isola da quando l'ho intervistato una prima volta un paio di anni fa, a pochi mesi dalla presentazione alle Giornate degli Autori del Festival
di Venezia de La mia classe di
Daniele Gaglianone, prodotto con la Kimerafilm. La stessa
società, da lui fondata nel 2009 insieme a un gruppo di ex compagni del corso
di produzione del Centro Sperimentale, ha infatti recentemente prodotto Non essere cattivo di Claudio Caligari, selezionato come titolo
italiano in corsa per l’Oscar al miglior film straniero. Già nel maggio del
2013, Simone mi aveva parlato di un suo progetto legato a un documentario su
Alfredo Bini, produttore poco noto al grande pubblico nonostante sia stato una
figura molto importante del cinema italiano degli anni sessanta.

