Con
un passato da bassista in un gruppo hardcore punk, il trentaduenne
regista fiorentino racconta così la sua opera prima: “Come nel
punk con due accordi si riusciva a raggiungere una grande libertà
d'espressione, in Sex Cowboys
abbiamo cercato di sfruttare al massimo l'essenzialità dei mezzi a
disposizione”.
Adriano
Giotti all'inizio avrebbe voluto scrivere romanzi. L'incontro con
Alessandro Baricco alla Scuola Holden però ha
inaspettatamente modificato i suoi piani. Il noto scrittore aveva
infatti da poco realizzato il suo film Lezione ventuno e
propose agli studenti un corso pratico di regia. Da lì in avanti
la vita di Adriano è cambiata. Attualmente vive tra Madrid e
Roma e dopo una gran quantità di videoclip e numerosi cortometraggi,
ha realizzato il suo lungometraggio d'esordio Sex Cowboys,
vincitore del premio per il miglior film italiano all'ultima edizione
del RIFF: una piccolissima opera indipendente incentrata su una
coppia che per cercare di sbarcare il lunario riprende i propri
rapporti per venderli sul web e dove il sesso viene messo in
scena in maniera molto esplicita. Abbiamo
incontrato Adriano, accompagnato anche dai due protagonisti Francesco
Maccarinelli e
Nataly Beck's.


















