Il secondo lungometraggio di Ami Canaan Mann, figlia del celebre
regista Michael Mann (qui in veste
di produttore), è un perfetto esempio di quanto sia fondamentale, ai fini del buon
esito di una pellicola, una sceneggiatura solida e coerente. Se viene a mancare
questa componente fondamentale, infatti, non c’è altra virtù artistica, per
quanto raffinata, che possa davvero rimediare all’assenza: il risultato sarà
sempre un film con evidenti problemi, lungi dal poter essere considerato riuscito.
Del resto, fin dall’epoca dello sviluppo del linguaggio classico registi e
produttori di Hollywood si sono accorti di questo dato ineludibile. Tant’è che
non capita spesso di imbattersi in un caso come Le paludi della morte,
dove le diverse incongruenze della sceneggiatura finiscono per compromettere un
film assai suggestivo dal punto di vista della messa in scena e con degli
attori in grado di fornire prove di ottimo livello. Generalmente, infatti,
quando la sceneggiatura non è all’altezza, la regia e soprattutto il cast ne pagano
proporzionalmente le conseguenze.
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domenica 10 giugno 2012
mercoledì 1 febbraio 2012
"Hugo Cabret" di Martin Scorsese
Fresco di 11 nomination agli Oscar e dopo essersi aggiudicato poco più di una settimana prima il Golden Globe per la miglior regia, arriva finalmente nei cinema italiani Hugo Cabret di Martin Scorsese. Uscito negli Stati Uniti lo scorso 23 novembre, il film è finora risultato un grosso insuccesso commerciale (è costato la bellezza di 170 milioni di dollari e ne ha incassati 90 nei botteghini di tutto il mondo) pur essendo stato unanimemente apprezzato dalla comunità critica internazionale.
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