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martedì 19 aprile 2016

Il cinema di genere risorge e combatte. Intervista a Gabriele Mainetti, il regista di "Lo chiamavano Jeeg Robot"

Il trentanovenne romano Gabriele Mainetti ha esordito nel lungometraggio con un film bizzarro e originale, capace di intrattenere fondendo felicemente generi e toni. E ha sorpreso un po’ tutti.


In Italia il cinema di genere e d’intrattenimento è il più delle volte sinonimo di commedie nazional-popolari che, più o meno riuscite a seconda dei casi, sono troppo spesso molto simili tra loro. In questo contesto, dopo il fortunato caso del 2014 di Smetto quando voglio (qui trovate la mia intervista a Sydney Sibilia per il numero 6 di Fabrique du cinéma), Lo chiamavano Jeeg Robot rappresenta un altro importante elemento di discontinuità. Al suo primo lavoro dietro la macchina da presa, infatti, Gabriele Mainetti ha realizzato un film di supereroi molto sui generis ambientato in una Tor Bella Monaca dominata dalla malavita. L’operazione è coraggiosa e risulta strettamente legata alla poetica portata avanti dal regista sin dai pluripremiati cortometraggi Basette (2006) e Tiger Boy (2012).

lunedì 18 aprile 2016

David di Donatello 2016: "Perfetti sconosciuti" di Paolo Genovese è il miglior film, la migliore regia va a Matteo Garrone; pioggia di premi per "Lo chiamavano Jeeg Robot" e "Il racconto dei racconti"


Si è appena conclusa la cerimonia di premiazione della 60a edizione dei David di Donatello, per la prima volta prodotta da Sky (e la differenza rispetto al passato si è vista ad ogni livello). La stragrande maggioranza dei premi se la sono spartita Lo chiamavano Jeeg Robot e Il racconto dei racconti - Tale of Tales, mentre a sorpresa il premio per il miglior film è andato all'ottimo Perfetti sconosciuti.
Qui sotto potete leggere l'elenco dei vincitori, in quella che è stata senza dubbio una delle migliori edizioni dei David degli ultimi anni in quanto a qualità dei film nominati.

mercoledì 23 settembre 2015

Dalla provincia al David. Intervista al regista e sceneggiatore Giuseppe Marco Albano, vincitore del David di Donatello con il cortometraggio "Thriller"

Nato in Puglia a Cisternino ma cresciuto a Bernalda, lo stesso paese della Basilicata di cui è originaria la famiglia di Francis Ford Coppola, il trentenne Giuseppe Marco Albano negli ultimi anni ha ottenuto un successo crescente.  


Dopo una candidatura ai Globi d’oro del 2009 con Il cappellino e la vittoria nel 2012 del Nastro d’argento per Stand by me, nel 2013 il regista e sceneggiatore lucano di adozione ha girato Una domenica notte, il suo primo lungometraggio interpretato tra gli altri da Antonio Andrisani, Anna Ferruzzo e Pietro De Silva. Qualche mese fa, grazie a Thriller, si è invece aggiudicato il David di Donatello per il miglior cortometraggio. Abbiamo parlato con Giuseppe Marco Albano di quest’ultimo lavoro, molto apprezzato dalla critica e presentato in decine di festival tra il 2014 e il 2015.

martedì 10 giugno 2014

David di Donatello 2014: "Il capitale umano" di Paolo Virzì è il miglior film; la miglior regia va a Paolo Sorrentino per "La grande bellezza"


Si è da poco conclusa la cerimonia di premiazione dell'edizione 2014 dei David di Donatello. Come ampiamente preventivabile, Il capitale umano di Paolo Virzì e La grande bellezza di Paolo Sorrentino si sono spartiti la grande maggioranza dei premi. Compresi naturalmente i due principali: il riconoscimento per il miglior film è andato infatti al lungometraggio del regista livornese, mentre quello per la miglior regia all'opera del cineasta napoletano. I migliori attori protagonisti sono risultati Toni Servillo e Valeria Bruni Tedeschi, i non protagonisti Fabrizio Gifuni e Valeria Golino. Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif), con il convincente La mafia uccide solo d'estate, si è portato a casa due premi (miglior regista esordiente e il David Giovani), così come Song’e Napule dei Manetti Bros. (miglior canzone originale e miglior musicista).
Qui sotto potete leggere l'elenco completo di tutti i vincitori.

martedì 13 maggio 2014

David di Donatello 2014: "Il capitale umano" di Paolo Virzì sfida "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino; ottimi risultati per gli esordienti Sydney Sibilia ("Smetto quando voglio") e Pif ("La mafia uccide solo d'estate")


Sono state rese note nella giornata di ieri le candidature ai David di Donatello 2014. Se Il capitale umano di Paolo Virzì supera di misura il premio Oscar La grande bellezza, portandosi a casa 19 nomination contro le 18 ottenute dal pluripremiato film di Paolo Sorrentino, la grande sorpresa è legata alle 12 candidature ottenute dall'ottimo esordio di Sydney Sibilia, Smetto quando voglio (una mia intervista al giovane regista salernitano uscirà a giugno nel sesto numero di Fabrique du Cinéma). Altrettanto meritate le 9 candidature riservate ad un'altra opera prima molto convincente e che avevo particolarmente apprezzato al Festival di Torino: La mafia uccide solo d'estate di Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif). Consistente infine anche il numero di nomination (11) ottenute da Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek. 
In attesa di conoscere i vincitori, che verranno annunciati durante la cerimonia di premiazione del 10 giugno (diretta televisiva su Rai Movie e differita su Rai 1), qui sotto potete leggere l'elenco di tutti i candidati, categoria per categoria.