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lunedì 7 gennaio 2013

La National Society of Film Critics premia "Amour" di Michael Haneke; "The Master" ottiene i riconoscimenti per l'attrice non protagonista e la fotografia


Sabato scorso la National Society of Film Critics, organizzazione cui fanno parte 60 tra i critici più noti degli Stati Uniti, ha annunciato i suoi tradizionali premi annuali ed è stato un trionfo per Amour di Michael Haneke (miglior film, miglior regia e miglior attrice protagonista).
Per The Master, giudicato il secondo miglior film dell'anno, sono stati premiati il direttore della fotografia Mihai Malaimare Jr. e l'attrice non protagonista Amy Adams. Paul Thomas Anderson è giunto secondo a pari merito con Kathryn Bigelow tra i registi e alle spalle di Tony Kushner (Lincolntra gli sceneggiatori.
Qui sotto trovate l'elenco completo dei vincitori e dei secondi e terzi arrivati per ciascuna categoria (i numeri sulla destra indicano i voti ottenuti).

giovedì 3 maggio 2012

L'indole poetica di Paul Thomas Anderson


Dall'ultima volta che ve ne ho parlato, confermandovi l'uscita statunitense di The Master per il 12 ottobre 2012, non ci sono state novità sostanziali riguardo alla nuova ambiziosa opera di Paul Thomas Anderson. Lo scorso 18 aprile è uscito sul sito del New York Times un interessante articolo sul film (potete leggerlo qui), che però non dice molto di più di ciò (quel poco) che era già noto. Il giorno successivo, il 19 aprile, è stata annunciata la selezione ufficiale del festival di Cannes e si è avuta la conferma – come d'altronde vi avevo anticipato in più di un'occasione  che la pellicola, non ancora pronta, non sarà proiettata nel prestigioso conteso della Croisette. Grazie al blog Cigarettes and Red Vines, circa un paio di giorni fa sono venuto a conoscenza del fatto che la assai rispettata American Cinematographer, la rivista della prestigiosa associazione americana dei direttori della fotografia, nel nuovo numero di maggio contiene un articolo intitolato Tales of Ordinary Madness.

sabato 18 giugno 2011

There will be "The Master": iniziate le riprese del nuovo film di Paul Thomas Anderson


Le riprese sarebbero dovute iniziare un anno fa, ma la situazione entrò in una fase di stallo quando la Universal all'improvviso si tirò indietro dal progetto rifiutandosi di mettere a disposizione i 35 milioni di dollari di budget. Concedere una somma del genere ad un cineasta come Paul Thomas Anderson non sembrerebbe un rischio così elevato per una casa di produzione, dal momento che i suoi film, oltre a vincere sistematicamente dei premi ai festival cui partecipano (Magnolia e Il petroliere a Berlino, Ubriaco d'amore a Cannes), diventano poi dei film di culto con ottimi riscontri dalle vendite sia dei DVD che dei diritti televisivi, quando non degli stessi biglietti cinematografici (vedi i casi de Il petroliere e di Boogie Nights). Il problema, semmai, era il tema trattato dall'ultima opera del più talentuoso tra i cineasti statunitensi della nuova generazione: la storia di un uomo che, reduce della seconda guerra mondiale, nei primi anni cinquanta fonda un sistema religioso con più di qualche riferimento alla controversa setta di Scientology.