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venerdì 18 febbraio 2011

Un fine settimana per chi ama il grande cinema: le uscite del 18 febbraio


Questo fine settimana ci sarà davvero l'imbarazzo della scelta nei cinema italiani. Oggi infatti usciranno contemporaneamente tre tra i film più interessanti che ho visto negli ultimi mesi. Prima di tutto il coinvolgente e cupo Il cigno nero, di cui ho scritto qui all'epoca della proiezione al festival di Venezia in un articolo che proponeva anche una sintetica riflessione su Somewhere di Sofia Coppola e alcuni dei principali giovani autori del cinema americano contemporaneo.
Oltre alla pellicola di Darren Aronofsky, usciranno altri due film da non perdere: lo struggente e formalmente impeccabile Un gelido inverno di Debra Granik con una straordinaria Jennifer Lawrence (la recensione la trovate cliccando qui o qualche post più sotto di questo) e il pluricandidato agli Oscar Il Grinta dei fratelli Coen. Un buon film quest'ultimo, che si inserisce pienamente nell'universo cinematografico dei Coen (sul piano tematico le similitudini con Fargo ad esempio, pur essendo Il Grinta ambientato nel Far West, non sono poche) e che fa leva su una grande interpretazione di Jeff Bridges, una fotografia eccellente di Roger Deakins e su alcune sequenze bellissime (su tutte, senza volervi anticipare nulla, quella notturna della corsa a cavallo con protagonisti Bridges e la quattordicenne Hailee Steinfeld, meritatamente candidata all'Oscar). 

 

Purtroppo non avrò tempo, almeno oggi, di proporvi la mia recensione de Il Grinta, intanto però vi consiglio di andarlo a vedere, ma al contempo di non perdere Il cigno nero e Un gelido inverno. Restate alla larga, invece, dal melenso e sconclusionato Il padre e lo straniero.

lunedì 14 febbraio 2011

"Un gelido inverno" di Debra Granik


Sconosciuta al pubblico italiano, Debra Granik prima di questo piccolo potente film aveva girato un corto trionfatore al Sundance (Snake Feed, 1997) e un'acclamata pellicola indipendente con Vera Farmiga (Down to the Bone, 2004, vincitore del gran premio della giuria sempre al Sundance). Un gelido inverno è un intenso racconto agli antipodi dell’American Dream che narra della diciassettenne Ree (la sorprendente Jennifer Lawrence), costretta ad occuparsi dei due fratellini e della madre catatonica sullo sfondo di un Missouri sperduto e ostile. Il padre è assente. E quando scomparirà senza lasciare tracce, la ragazza dovrà impegnarsi in un’affannosa e pericolosa ricerca per evitare di perdere persino la casa ipotecata.
Struggente dramma sceneggiato in maniera impeccabile dalla stessa Granik insieme ad Anne Rosellini adattando l’omonimo romanzo di Daniel Woodrell, Un gelido inverno mette in scena con grande forza drammaturgica un’America profonda, violenta, disperata e affamata. Con un’unica via d’uscita: ricominciare dalla famiglia.
Dopo aver vinto il premio della giuria per il miglior film al Sundance qualche mese prima, l'opera della quarantacinquenne cineasta nordamericana ha trionfato meritatamente al Torino Film Festival, portandosi a casa anche il premio per la miglior interpretazione femminile della Lawrence (ex-aequo con Erica Rivas per Por Tu Colpa). Poche settimane fa ha ottenuto, a sorpresa, la candidatura a ben quattro premi Oscar (miglior film, sceneggiatura non originale, attrice protagonista per la Lawrence e attore non protagonista per John Hawkes). Insieme a Frozen River di Courtney Hunt (2008), una delle più belle sorprese del cinema indipendente americano degli ultimi anni: da vedere assolutamente.