domenica 12 febbraio 2012

"War Horse" di Steven Spielberg


È possibile raccontare al cinema un melodramma epico d’altri tempi, per gran parte ambientato durante l’immane tragedia della prima guerra mondiale, dal punto di vista di un cavallo? È questa la grande sfida che deve aver affascinato Steven Spielberg, convincendolo a trasporre sul grande schermo War Horse, l’eccentrico romanzo per ragazzi di Michael Morpurgo (1982) in cui il protagonista è un destriero che assume persino le vesti del narratore. Al cinema però – come d’altronde a teatro, dove il romanzo è già stato adattato – è impossibile osare tanto, essendo la componente antropomorfica essenziale all’immedesimazione dello spettatore. E così Spielberg e i due sceneggiatori Richard Curtis (I Love Radio Rock) e Lee Hall (Billy Elliot) hanno deciso di raccontare una storia in cui non c’è un narratore interno, senza far quindi ricorso alla voice over di alcun personaggio (tanto meno del cavallo) e seguendo le incredibili vicende del portentoso equino di razza Joey e degli esseri umani che di volta in volta condividono il suo avventuroso percorso.

giovedì 9 febbraio 2012

"Millennium - Uomini che odiano le donne" di David Fincher: la recensione


A poco più di due anni di distanza dalla versione scandinava di Niels Arden Oplev (Uomini che odiano le donne), arriva nei cinema italiani il nuovo adattamento cinematografico firmato da David Fincher del primo capitolo della fortunata saga letteraria di Stieg Larsson. Tre settimane fa vi avevo già scritto che sulla carta le atmosfere delle pagine dello scrittore svedese, scomparso anzitempo nel novembre del 2004, si adattavano perfettamente allo stile e alla poetica del regista di Seven, Fight Club, Zodiac e The Social Network (questi a mio avviso i suoi titoli più riusciti). Dopo la visione di Millennium - Uomini che odiano le donne, tutto ciò mi è risultato evidente nei fatti (o, per meglio dire, nelle immagini). L’unico handicap per lo spettatore europeo (che a differenza di quello americano conosce bene l’originale del 2009) è la vicinanza cronologica tra i due film. Va da sé che l’opera di Fincher non può far certo leva sui colpi di scena di cui si alimenta la storia con protagonisti il giornalista Mikael Blomkvist e l’hacker Lisbeth Salander, né tanto meno sulla suspense legata al procedere della loro appassionante attività investigativa. Il che naturalmente non è un problema di poco conto.

lunedì 6 febbraio 2012

"Crime d'amour" ("Love Crime") di Alain Corneau


Alain Corneau, deceduto il 30 agosto del 2010 all’età di sessantasette anni, firma l’ultimo film della sua lunga carriera ritrovando solo in parte lo smalto che aveva smarrito nella sua opera precedente, il prolisso noir Le deuxième suffle con Daniel Auteuil e Monica Bellucci che aprì nel 2007 il festival di Roma. 
Christine (Kristin Scott Thomas) e Isabelle (Ludivine Sagnier) lavorano nella sede parigina di una grossa multinazionale agroalimentare. La prima è una potente e affermata manager, la seconda è una giovane dirigente alle sue dipendenze. Isabelle ammira Christine ed è fortemente attratta dal potere che ella rappresenta. Christine si dimostra sin da subito molto abile nello sfruttare a proprio vantaggio tale situazione, giungendo diverse volte a prendersi i meriti della più ingenua collega al fine di ottenere un’ulteriore promozione. Le due donne, legate da un ambiguo rapporto in cui seduzione e fascinazione hanno un ruolo fondamentale, si dividono anche lo stesso uomo: Philippe, il loro collega direttore finanziario. Questa situazione conflittuale, come può facilmente essere intuibile dal titolo del film, porterà a tragiche conseguenze.

mercoledì 1 febbraio 2012

"Hugo Cabret" di Martin Scorsese


Fresco di 11 nomination agli Oscar e dopo essersi aggiudicato poco più di una settimana prima il Golden Globe per la miglior regia, arriva finalmente nei cinema italiani Hugo Cabret di Martin Scorsese. Uscito negli Stati Uniti lo scorso 23 novembre, il film è finora risultato un grosso insuccesso commerciale (è costato la bellezza di 170 milioni di dollari e ne ha incassati 90 nei botteghini di tutto il mondo) pur essendo stato unanimemente apprezzato dalla comunità critica internazionale.

domenica 29 gennaio 2012

100.000 grazie ai lettori di Cinemagnolie


Nella notte tra domenica e lunedì scorsi questo blog ha superato le 100.000 pagine viste. È un risultato di cui vado fiero, essendo Cinemagnolie esistente da meno di due anni (nacque l'11 aprile 2010) e, soprattutto, non avendo la possibilità di dedicargli il tempo che vorrei e che sicuramente meriterebbe.
In 21 mesi ho pubblicato 145 post, diversi dei quali, peraltro, per forza di cose sono articoli scritti per altri siti o riviste (il che non aiuta di certo il posizionamento su Google). Non è una gran media, lo so, ma più di quanto vi propongo non riesco proprio a fare. Al di là di questo mio piccolo sfogo intimistico (spesso mi viene da pensare a quanto mi piacerebbe dedicare più tempo a Cinemagnolie per sperare di vederlo crescere quotidianamente), desidero ringraziare di cuore tutti coloro che per un motivo o per l'altro sono finora capitati per queste pagine virtuali, nelle quali cerco di dare forma scritta alla mia passione per quello che considero il linguaggio artistico più ricco, potente e penetrante che l'uomo abbia inventato.

mercoledì 25 gennaio 2012

Le nomination degli Oscar 2012 (84a edizione)


Le attesissime nomination degli Oscar 2012 sono state annunciate circa dieci ora fa (le cinque e mezza di mattina di Los Angeles). Un po' a sorpresa il maggior numero di candidature è stato raccolto da Hugo Cabret di Martin Scorsese, che con 11 nomination ha preceduto di poco l'apprezzatissimo The Artist di Michel Hazanavicius, che invece ne ha ottenute ben 10 (sull'accoglienza straordinaria riservata negli Stati Uniti ad un film muto di due ore prodotto nel 2011, sulla carta di nicchia e orgogliosamente per cinéphiles, ci sarebbe molto da riflettere). Con sommo piacere accolgo le nomination per miglior film, miglior regia e miglior fotografia al vero grande capolavoro dell'anno cinematografico, The Tree of Life di Terrence Malick. 

venerdì 20 gennaio 2012

"Moonrise Kingdom" di Wes Anderson: il trailer


La settimana scorsa è stato diffuso il primo trailer del nuovo film di Wes Anderson, che segna il ritorno dell'eccentrico cineasta texano dietro la macchina da presa dopo l'affascinante e riuscita parentesi animata di Fantastic Mr. Fox (2009). Di Moonrise Kingdom ancora non si conosce la data di distribuzione italiana, mentre si sa per certo che negli Stati Uniti uscirà il prossimo 25 maggio. Secondo la scheda di Imdb dedicata alla pellicola, inoltre, l'opera di Anderson sarà distribuita il 16 maggio in Francia. Se confermata, la notizia indicherebbe senz'altro la presenza del film al prossimo festival di Cannes (la cui giornata d'apertura è in programma proprio per il 16 maggio), dove il presidente della giuria sarà il nostro Nanni Moretti.

sabato 14 gennaio 2012

"Millennium - Uomini che odiano le donne" di David Fincher: i titoli di testa e un trailer di 8 minuti


Uscirà nelle nostre sale il prossimo 3 febbraio l'ultima fatica di David Fincher, tratta dal primo volume della trilogia best-seller di Stieg Larrson e remake del film del 2009 di Niels Arden Oplev che lanciò l'attrice svedese Noomi Rapace (ora impegnatissima ad Hollywood). Distribuita nei cinema statunitensi lo scorso 21 dicembre, la pellicola è molto attesa in quanto, alla intrigante trama del romanzo dello scrittore svedese deceduto nel 2004 all'età di 50 anni, è lecito aspettarsi che il regista di opere quali Seven (1995), Fight Club (1999), Zodiac (2007) e The Social Netework (2010) sia in grado di aggiungere quello stile e quella messa in scena raffinati e dal forte impatto emotivo che da sempre contraddistinguono il suo cinema.