lunedì 16 maggio 2011

"The Tree of Life" di Terrence Malick: brevi considerazioni preliminari in anticipazione della recensione


Si è da poco conclusa l'attesissima anteprima stampa romana di The Tree of Life. Prima di proporvi la recensione che mi accingo a scrivere, voglio solo anticiparvi un mio sintetico giudizio, in pochissime righe, sullo straordinario film di Terrence Malick. Per evitare di esserne in qualsiasi modo influenzato, mi informerò sulle reazioni della stampa internazionale a Cannes solo dopo aver concluso e pubblicato la mia recensione. Ad ogni modo, il film di Malick è pura poesia per immagini. Giocando in modo sublime con le possibilità di sprigionare senso date dall'accostamento lirico di immagini lontanissime ma al contempo vicinissime tra loro, il sessantottenne cineasta nordamericano è riuscito nell'impresa di far dialogare il particolare (la semplice storia di una famiglia della provincia americana degli anni cinquanta) con l'universale (la nascita del cosmo e della vita). Per quanto possa essere complicato scrivere di un film così stratificato e complesso a pochi minuti dalla prima visione, una cosa si può dire: Malick ha diretto un film che parla del mistero della vita e del nostro essere nel mondo con la vena del poeta in stato di grazia. 
Il prima possibile posterò la mia recensione.



sabato 14 maggio 2011

Un "The Tree of Life" da brividi


Il 16 giugno alle ore 11, due ore e mezza dopo la prima presentazione ufficiale al festival di Cannes, vedrò all'anteprima stampa romana The Tree of Life di Terrence Malick. Appena possibile posterò la mia recensione (quasi certamente nella stessa giornata di lunedì). Nel frattempo però, per ingolosirvi un po', vi propongo una clip del film che non avevo ancora mai visto e che prendo dal blog Hollywood Elsewhere del critico americano Jeffrey Wells. Da questo breve frammento, di cui qualche immagine si era già vista nello straordinario trailer ufficiale, Brad Pitt sembra particolarmente ispirato: osservate - in particolare dal tredicesimo al ventiquattresimo secondo - la violenza che esprime il suo sguardo verso il figlio mentre lo istiga con forza a colpirlo. Da brividi.


venerdì 13 maggio 2011

"Four Lions" di Chris Morris; "Parked" di Darragh Byrne; "Jack Goes Boating" di Philip Seymour Hoffman; "The Bang Bang Club" di Steven Silver

Ho ritrovato quattro mie brevissime recensioni di alcune delle pellicole più interessanti che ho avuto modo di vedere all’ultimo festival di Torino (26 novembre-4 dicembre 2010). Le avevo scritte così sintetiche perché l’idea iniziale era di proporvi mini-recensioni di tutti i film da me visti durante la rassegna piemontese. Poi, però, non ho più scritto su tutti i film che ho visto ed è andata a finire che alcune delle brevissime recensioni  le ho postate, in alcuni casi ampliandole un po’, in seguito all'uscita dei film nei cinema italiani (vedi Hereafter, Un gelido inverno, Burlesque). Qui sotto potete leggere le piccole recensioni di Four Lions di Chris Morris, Parked di Darragh Byrne, Jack Goes Boating di Philip Seymour Hoffman e The Bang Bang Club di Steven Silver, tutti ancora inediti in Italia. Il primo dei quattro, i cui diritti italiani sono stati acquistati dalla Videa-CDE, uscirà da noi il prossimo 6 giugno.

mercoledì 11 maggio 2011

A Latina la rassegna "Poliziottesco all'italiana. Il cinema di Enzo G. Castellari" (12, 17 e 19 maggio)


Domani parte l'interessante iniziativa organizzata dal "Cinecircolo BlackMaria" di Latina: una mini-rassegna intitolata "Poliziottesco all'italiana. Il cinema di Enzo G. Castellari" e dedicata al celebre regista italiano di b-movies tanto amato da Quentin Tarantino (il quale, come è noto, si è parzialmente ispirato a Quel maledetto treno blindato, 1978, per il suo ultimo film Inglourious Basterds).
La rassegna si svolgerà nel capoluogo pontino tra il 12 maggio e il 19 maggio presso l'Auditorium del Liceo Classico "Dante Alighieri" (viale Mazzini; ingresso via Oriani) e si svilupperà in tre appuntamenti serali che avranno inizio alle ore 20:30. Domani 12 maggio verrà proiettato La polizia incrimina, la legge assolve (1973) mentre giovedì 19 maggio ci sarà la proiezione de Il cittadino si ribella (1974); in mezzo, martedì 17 maggio, l'appuntamento più importante con la proiezione de Il grande racket (1976) alla presenza dello stesso Castellari, che introdurrà il film e incontrerà il pubblico prima della proiezione. Gli ingressi sono tutti rigorosamente gratuiti.
Un'iniziativa da non perdere, dunque, per gli appassionati del cosiddetto cinema di serie b italiano degli anni Settanta e anche di un certo rilievo per una città come Latina in cui generalmente, perlomeno sul piano culturale, ben poco si muove. Cliccando qui sotto su "continua a leggere", o come direbbe un blogger americano after the jump, troverete le immagini delle locandine dei film proiettati e di Castellari, una delle quali in compagnia di Quentin Tarantino.

martedì 10 maggio 2011

28 foto dal set di "The Tree of Life" di Terrence Malick


Ormai ci siamo quasi: il 18 maggio, dopo la presentazione in concorso di lunedì prossimo al festival di Cannes, uscirà in Italia l'attesissimo e ambiziosissimo nuovo film di Terrence Malick. The Tree of Life lo aspettiamo da anni. Dopo aver analizzato l'ammaliante trailer in un articolo del 2 febbraio, ripercorrendo contestualmente la genesi della pellicola, e avervi riportato in un articolo del 9 marzo un piccolo scoop sulla presenza dei dinosauri fatto da un giornalista inglese di Little Withe Lies, adesso che ci avviciniamo al giorno dell'uscita vi proponiamo qui di seguito 28 fotografie molto suggestive che giungono dal set de L'albero della vita e che girano in rete da qualche tempo dopo essere state presentate dal sito russo Kinopoisc
Buona visione.

lunedì 9 maggio 2011

"L'innocenza del peccato" di Claude Chabrol


Presentata fuori concorso al festival di Venezia del 2007, la penultima fatica cinematografica di Claude Chabrol, deceduto lo scorso 12 settembre all’età di ottanta anni, è un lucido e disincantato viaggio all’interno dell’animo umano e delle sue molteplici e sfuggenti sfaccettature. Come in molto cinema del cineasta transalpino, anche qui l’ambiente ritratto è quello borghese (del quale vengono sottolineate per l’ennesima volta le profonde contraddizioni e ipocrisie) e l’intreccio è una sorta di semplice canovaccio in cui far vivere personaggi complicati, ambigui, mai facilmente decifrabili o etichettabili. Questa volta al centro della storia vi è un triangolo amoroso che vede protagonisti un celebre scrittore (François Berléand), una giovane e attraente presentatrice televisiva (Ludivine Sagnier) e un rampollo di una famiglia ricchissima che vive di rendita (Benoît Magimel).

venerdì 6 maggio 2011

"Juno" di Jason Reitman


Come spesso accade nella maggior parte delle pellicole statunitensi a produzione “indipendente” che si propongono di mostrare, in modo disincantato e con buona dose di humour, uno spaccato di vita della provincia americana, la storia che ci viene presentata è semplice e lineare: Juno, una sedicenne anticonformista, loquace e dotata di uno spiccato senso dell’umorismo (Ellen Page), rimane incinta in seguito alla sua prima esperienza sessuale con il coetaneo e un po’ goffo compagno di scuola Paulie Bleeker (Michael Cera). L’inaspettata gravidanza scuoterà improvvisamente la vita della giovane protagonista, la quale dovrà decidere in breve lasso di tempo cosa fare del bambino e sarà bruscamente costretta dalle circostanze ad accelerare il proprio processo di crescita adolescenziale.

martedì 3 maggio 2011

Darren Aronofsky presiederà la giuria del prossimo festival di Venezia


È notizia di qualche giorno fa che Darren Aronofsky sarà il presidente della giuria della 68a edizione del festival di Venezia, che si svolgerà dal 31 agosto al 10 settembre. Per le indiscrezioni sui possibili film che entreranno a far parte del concorso è ancora presto, ma l'annuncio della Biennale è già una grande notizia. Il quarantaduenne cineasta di Brooklyn dopo Pigreco (1998), Requiem for a Dream (2000), The Fountain (2006, il suo film meno convincente, ma comunque ambizioso, emozionante ed esteticamente suggestivo) e The Wrestler (2008, Leonde d'Oro al festival di Venezia del 2008), con il potentissimo e disturbante Il Cigno Nero è riuscito persino a conquistare, per la prima volta nella sua carriera, il botteghino. Il film che tre mesi fa ha fruttato l'Oscar a Natalie Portman, infatti, cupo e ansiogeno, ha inaspettatamente guadagnato 294 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte dei 13 milioni dei costi di produzione. Questo strepitoso successo ha permesso ad Aronofsky di non onorare l'accordo precedentemente stipulato con la Fox (produttrice e distributrice de Il Cingo nero), che lo aveva ingaggiato per dirigere il sequel di Wolverine con Hugh Jackman.